Fondo Cassa Mutua delle Casse Rurali Trentine

Fondo Cassa Mutua delle Casse Rurali Trentine

Fondo Cassa Mutua delle Casse Rurali Trentine

Cassa Mutua delle Casse Rurali Trentine è un’associazione costituita il 19 dicembre 1996 fra la Federazione Trentina della Cooperazione e le organizzazioni sindacali, per dare attuazione alle disposizioni della contrattazione collettiva di lavoro in materia di tutela sanitaria per i dipendenti delle Casse Rurali e degli Enti ad esse collegati della provincia di Trento. 

 

Cassa Mutua riconosce ai propri soci e ai loro familiari fiscalmente a carico un trattamento sanitario integrativo a quello pubblico. Tale trattamento consiste nel rimborso di spese sanitarie sostenute in base ad un elenco prestazioni approvato dalla stessa Cassa Mutua.

Cassa Mutua gestisce anche la polizza assicurativa “long term care” per i propri soci. Tale polizza copre eventi imprevisti ed invalidanti dell’individuo, tali da comportare uno stato di non autosufficienza e garantisce, a decorrere dell’insorgenza dell’evento e per tutta la vita, una rendita mensile fissa. Tale polizza può essere estesa anche al coniuge/convivente more uxorio dei soci.

Attualmente il servizio di gestione amministrativa dell’associazione e di gestione delle pratiche di rimborso è affidato a Cooperazione Salute. 

La documentazione relativa al Piano Sanitari di Cassa Mutua delle Casse Rurali Trentine è reperibile, per i beneficiari, sulla piattaforma "Lotus". 

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Per gli Assistiti

Gli Assistiti possono usufruire delle prestazioni delle coperture sanitarie sia chiedendo rimborsi per le spese sostenute (Assistenza in forma indiretta attraverso area riservata, applicazione, email, fax, posta) sia prenotando prestazioni a carico totale o parziale della Mutua presso strutture e medici convenzionati (Assistenza in forma diretta). 

Le coperture prevedono franchigie e massimali diversificati, modalità di rimborso «immediate» e a riparto.

Il beneficiario della copertura:

  • Riceve un importo netto destinato alla copertura sanitaria pari al versamento effettuato dal datore di lavoro;
  • Ha la possibilità di ricevere il rimborso delle sue spese sanitarie;
  • Potrà avvalersi, in sede di dichiarazione dei redditi, della detrazione d’imposta nella misura di quanto previsto dalla legge, limitatamente alla parte di spesa sanitaria rimasta effettivamente a suo carico e non rimborsata da Cooperazione Salute.
  • Il contributo versato a Cooperazione Salute per sé o per eventuali familiari che siano o meno fiscalmente a carico è deducibile dal reddito imponibile, con risparmio fiscale pari all’aliquota Irpef marginale.

Per costruire l'esempio, prendiamo a riferimento franchigie e valori assolutamente casuali (ogni Piano sanitario stabilisce i limiti delle garanzie).

Si riportano tre esempi di rimborso in forma di assistenza indiretta:

  • Un iscritto effettua una Risonanza Magnetica presso una struttura privata. Il rimborso per questa spesa è fissato al 70% del totale con minimo non indennizzabile di 60,00 €.  Spende € 170,00: Cooperazione Salute rimborserà € 110.00 ovvero il totale fattura  meno € 60,00, minimo non indennizzabile . Ciò vale per tutte le richieste rimborso pari o inferiori a € 200,00 ovvero nei casi in cui il minimo non indennizzabile di €60,00 è maggiore od uguale al 30% del valore della fattura.
  • Un iscritto effettua una Risonanza Magnetica presso una struttura privata. Il rimborso per questa spesa è fissato al 70% del totale con minimo non indennizzabile di 60,00. Spende € 250,00: Cooperazione Salute rimborserà € 175,00  ovvero il totale fattura meno il 30% della stessa. Ciò vale per tutte le richieste rimborso superiori a € 200,00 ovvero nei casi in cui il 30% del valore della fattura è superiore al minimo non indennizzabile di €60,00.
  • Un iscritto effettua una Risonanza Magnetica in regime pubblico  (pagando dunque il Ticket). La franchigia sui ticket è stabilità in 15,00€. Spende € 46,15: Cooperazione Salute rimborserà € 31.15 ovvero il totale fattura meno € 15,00 di franchigia.

Per le Cooperative

In fase di prima iscrizione, i lavoratori collocati in aspettativa non retribuita non dovranno essere conteggiati fra gli aventi diritto alla copertura; in corso d’anno varranno le regole descritte dalle norme di attuazione del Piano sanitario di riferimento per i nuovi iscritti (nel caso il dipendente torni a lavorare) o dipendenti cessati (nel caso il dipendente inizi l’aspettativa).

I contributi versati a Cooperazione Salute sono un costo per lavoro dipendente integralmente deducibile dal reddito d’impresa. Inoltre, l’aliquota contributiva sociale è ridotta e prevede solo un contributo di solidarietà del 10% (contro il 40% di oneri fiscali e previdenziali versati sulle retribuzioni) da devolvere alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori.

Alla Mutua Nazionale aderiscono le imprese cooperative che applicano CCNL che prevedono l'obbligo di prevedere una copertura sanitaria integrativa a favore dei lavoratori, ma non solo: imprese cooperative che vogliano attivare politiche di welfare aziendale o che promuovano lo strumento mutualistico presso la propria base sociale.